Arriva l’etichetta salva pomodoro

28 febbraio 2018

Da oggi è entrato in vigore l’obbligo di indicazione dei derivati del pomodoro in etichetta. Lo comunica il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura seguendo una norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari, la pasta, il riso.
Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Prevede che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le diciture relative al paese di coltivazione e a quello di trasformazione.
“Un passo determinante”, afferma la Coldiretti,” per tutelare un patrimonio di oltre 5 miliardi di chili di pummarola italiana, una componente fondamentale della dieta mediterranea”.

Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta, in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
I provvedimenti prevedono una fase per l’adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento completo delle etichette e confezioni già prodotte.

"Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese – dice la Coldiretti - si può utilizzare la dicitura ‘Origine del pomodoro: Italia’”. Se le fasi avvengono nel territorio di più Paesi, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, Paesi Ue, Paesi non Ue, Paesi Ue e non Ue.

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