Clean Label: cosa sono

Clean Label è un termine ampiamente diffuso, tuttavia non esiste ancora una definizione normativa del concetto.

6 marzo 2019

A livello globale il termine viene interpretato in modo diverso dai consumatori e oltre un terzo non ha ancora capito cosa significhi. La maggior parte pensa che sia l’indicazione di prodotti privi di ingredienti artificiali o sostanze chimiche, altri lo associano ad altre caratteristiche, ad esempio a prodotti privi di allergeni.
Spesso ai prodotti viene applicata l’etichetta Clean solo perché vengono rimossi o ridotti alcuni ingredienti dalla lista e si utilizzano claim tipo: senza zuccheri, senza coloranti, senza olio di palma, senza additivi, no OGM… Sono infatti queste le diciture più frequenti sulle confezioni alimentari.

Determinare il significato di etichetta pulita è problematico poiché non è regolato da alcuna legislazione. Tuttavia, anche le clean label devono rispondere ai regolamenti comunitari in materia di etichettatura. Il Codice del Consumo e la normativa sugli alimenti vietano agli operatori alimentari di veicolare messaggi pubblicitari che possano indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche di un alimento.
Anche le aziende hanno difficoltà nel comprendere e tradurre il significato esatto dell’etichetta pulita. Alcuni Paesi europei stanno sperimentando codici di buone pratiche per un utilizzo corretto dell’etichettatura. La Food Standards Agency ha pubblicato un report destinato agli operatori alimentari, in particolare  sull’utilizzo di espressioni come: finest, quality, best, fresh, natural, pure, traditional, original, authentic, real, genuine, home made, farmhouse, handmade.
Queste espressioni sono consentite solo nel caso di processi di trasformazione del prodotto che non vanno a modificare le caratteristiche essenziali dell’alimento (fra i quali la cottura, la fermentazione, la pastorizzazione, la sterilizzazione, il taglio e la torrefazione) escludendo, al contrario, l’utilizzo di trattamenti chimici che ne alterano la composizione originaria.

Come si può vedere, le clean label o etichette pulite, rischiano di essere poco chiare. Se una clean label lo è davvero, il consumatore avrà informazioni precise e sarà consapevole di acquistare un alimento con pochi ingredienti, di origine naturale e privi di prodotti chimici. Ma molto spesso le etichette pulite vengono utilizzate per ingannare il consumatore e spingerlo ad acquistare un prodotto spacciato per “genuino” solo sulla confezione.

Sul sito di ingredionincorporated.com, azienda leader a livello globale nelle soluzioni ingredientistiche è possibile consultare un’interessante guida sulle Clean Label in Europa.

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