Le etichette dei cosmetici, come leggerle

23 luglio 2018

Il settore cosmetico  è un mercato florido: il fatturato nel nostro Paese ha sfiorato gli 11 miliardi di euro (+3,9% su 2016), e la crescita per il 2018 è stimata al 4,5 per cento. 

Sono aumentati anche i consumatori che scelgono prodotti con composizioni rispettose della pelle ed ecologiche, sia per evitare reazioni allergiche, sia per la sensibilità nei confronti dell’ambiente.

Scegliere non è sempre facile e spesso gli slogan pubblicitari sono fuorvianti, ecco perché è importante saper leggere le etichette dei cosmetici e per questo ci viene in aiuto l’INCI.

L’INCI, (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), è la nomenclatura riconosciuta e adottata a livello internazionale con lo scopo di indicare gli ingredienti che fanno parte di un cosmetico.

L’ordine con il quale  vengono elencati non è casuale ma è stabilito a seconda della quantità. L’ordine è sempre decrescente: al primo posto della lista degli ingredienti c’è la sostanza che è presente in quantità maggiore, mentre all’ultimo c’è quella che è presente in quantità minore. 

Un lunghissimo elenco che parte, di solito, dalla parola aqua (acqua in latino), per poi continuare con una serie di termini per lo più incomprensibili ai più. L’acqua è il primo ingrediente della maggior parte di cosmetici, e dove c’è acqua, c’è vita, quindi batteri. È normale che un cosmetico affidabile debba contenere dei conservanti. Per una corretta conservazione, è fondamentale poi che i prodotti rechino sulla confezione la data di scadenza e il Pao, il periodo entro il quale esso può essere utilizzato dal momento dell’apertura.

Gli elementi naturali, che non hanno subito processi chimici, sono indicati in latino con il nome botanico, mentre i composti sintetici e semisintetici sono scritti in inglese. Gli ingredienti organici, quelli derivanti da coltivazioni biologiche, equo-solidali, controllate e certificate, sono segnalati con asterischi.

Inoltre, nell’elenco degli ingredienti possono esserci dei codici numerici: essi indicano i coloranti artificiali, che sono contraddistinti dalle cifre segnalate dal Color Index (https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_internazionale_dei_coloranti), una lista usata a livello internazionale. Il codice è anticipato dalla sigla CI e si compone in totale di 5 cifre.

Nella maggior parte dei casi i coloranti artificiali vengono segnalati al termine della lista. 

Imparare a leggere le etichette dei cosmetici è indispensabile per capire se i prodotti contengono ingredienti potenzialmente dannosi per il nostro organismo ma anche per conoscerne bene le caratteristiche, le modalità d’uso e le date di scadenza.

In definitiva, nell’imballaggio del prodotto cosmetico devono essere chiaramente presenti queste informazioni:

  1. Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile. Nazione d’origine in caso di prodotti cosmetici importati.
  2. Il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in peso o in volume (Fanno eccezione gli imballaggi preconfezionati, che vengono solitamente commercializzati per insieme di pezzi e per i quali l’indicazione del peso o del volume non ha alcun rilievo e gli imballaggi con un contenuto inferiore a 5 g o a 5 ml, i campioni gratuiti e le monodosi).
  3. La data di durata minima. L’indicazione della data di durata minima per i prodotti cosmetici che abbiano una durata minima inferiore ai trenta mesi. Dopo la data del simbolo di durata minima o la dicitura “consumare entro il”, la data di durata minima deve essere chiaramente espressa e deve essere composta dal mese e dall’anno, o da giorno, mese e anno. Se la conservazione minima è superiore a trenta mesi, il consumatore dovrebbe essere informato sul periodo di tempo in cui il prodotto cosmetico, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi. Il simbolo di durata minima è seguito dal tempo indicato in mesi e/o anni, tale requisito non dovrebbe applicarsi se il concetto di durata dopo l’apertura non è rilevante, vale a dire per i prodotti monouso, i prodotti che non rischiano di deteriorarsi o i prodotti che non si aprono.
  4. Le precauzioni particolari per l’impiego.
  5. Il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento per identificare il prodotto cosmetico.
  6. La funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione.
  7. Elenco degli ingredienti conformi all’INCI.
  8. Le informazioni dell’etichettatura devono essere fornite nella lingua dello Stato membro ove il prodotto è distribuito per l’utente finale (eccetto: “Ingredienti”). Se non è possibile indicare le informazioni elencate sull’etichetta per motivi pratici, le informazioni devono essere indicate su un foglietto, un’etichetta, un nastro o un cartellino allegati o attaccati al prodotto.

Le informazioni sono molte e le case produttrici e distributrici sono soggette a normative molto severe, regolate da leggi europee.

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