Dopo la denuncia del BEUC il commissario UE invita ad un maggior controllo sulle etichette.

31 luglio 2018

Con una lettera indirizzata ai governi degli Stati UE, Vytenis Andriukaitis, commissario europeo alla Salute e alla Sicurezza alimentare, esorta a rafforzare le attività nazionali di controllo sulle pratiche di etichettatura adottate dalle imprese alimentari ed informa che gli uffici della Commissione europea stanno considerando e analizzando la richiesta del Beuc di una modifica delle regole esistenti.

Il rapporto del Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori, ha evidenziato il modo in cui le etichette ingannevoli sui prodotti alimentari inducono in errore i consumatori e chiede che a livello europeo vengano stabilite definizioni comuni su termini come “tradizionale”, “artigianale” o “naturale”. Inoltre chiede che siano fissati livelli minimi sulla presenza di cereali integrali, quando si evidenzia la parola sull’etichetta, così come pure un contenuto minimo di frutta per i prodotti che la pubblicizzano sulla parte anteriore della confezione. 

“Confido che siate d’accordo sul fatto che i consumatori debbano essere informati in modo appropriato sugli alimenti che acquistano e che qualsiasi pratica di etichettatura ingannevole dovrebbe essere prevenuta” ha aggiunto Vytenis Andriukaitis. “Le informazioni sugli alimenti dovrebbero perseguire un alto livello di protezione della salute e degli interessi dei consumatori, fornendo loro la base per compiere scelte informate e fare un uso sicuro degli alimenti, in particolare per quanto riguarda gli aspetti relativi alla salute e a quelli economici, ambientali, sociali ed etici”.

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